Panafricando-Aps informa: IDA SUMMIT 2026, tre giorni per rafforzare i legami tra Italia e Africa.
Si è conclusa con successo l’edizione 2026 dell’IDA Summit, l’importante kermesse dedicata alla cooperazione economica, sociale e culturale tra il nostro Paese e il continente africano. Panafricando-Aps, in qualità di partner dell’evento, vi racconta i momenti salienti di questa iniziativa strategica.
Dal 14 al 16 aprile scorsi, la suggestiva cornice del Palazzo della Luce a Torino e la prestigiosa Sala Viglione di Palazzo Lascaris (sede del Consiglio Regionale del Piemonte) hanno ospitato l’IDA SUMMIT 2026. L’evento si è confermato uno spazio di dialogo fondamentale tra imprese, istituzioni e organizzazioni, con l’obiettivo di favorire il confronto e la condivisione di esperienze tra Italia e Africa.
Un ponte tra due continenti
Alla presenza di istituzioni italiane e africane, imprenditori, giornalisti e professionisti, il Summit ha sottolineato come l’Africa rappresenti oggi una delle aree più dinamiche per le piccole e medie imprese italiane. Moderato da figure di spicco come l’avvocato Alessandra Campia, la giornalista Chiara Osnago Gadda, l’avvocato Marco Attilio Torta e la giornalista Oumy Ndour, l’incontro ha esplorato opportunità in settori chiave: dalla manifattura leggera all’agroindustria, fino alle tecnologie digitali e all’energia.
Le sfide e la determinazione degli organizzatori
Nonostante le complessità del quadro internazionale — che hanno reso difficili le procedure di visto per alcuni delegati — e le recenti restrizioni ai viaggi governativi imposte in Senegal, il Summit ha mantenuto un alto profilo. Andrea Giannetto, presidente di IDA (Iniziativa per lo Sviluppo dell’Africa), ha dichiarato durante l’inaugurazione:
“Nonostante le difficoltà logistiche globali, l’Ida Summit ha confermato la presenza di soggetti chiave africani per la presentazione di progetti concreti. Questo evento è un punto di partenza per trasformare il dialogo in partnership operative.”
L’iniziativa è stata organizzata da IDA in collaborazione con l’Associazione Culturale Territori, Fondazione Thesan, CEIDA e Assisi Strategic Forum, con la partnership di CibusTech e il sostegno di Panafricando-Aps.
I temi al centro del dibattito
Durante le tre giornate, esperti e accademici si sono confrontati su temi di stretta attualità e rilevanza strategica:
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Innovazione e Sostenibilità: Agri-tech, bioedilizia ed energie rinnovabili.
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Eccellenze produttive: Filiera del cacao, del caffè, tessile e arte bianca.
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Sicurezza e Normative: Il Piano Mattei, il Regolamento UE sulla deforestazione (EUDR) e la gestione della filiera sicura con ADACI.
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Sociale e Turismo: Il ruolo delle donne imprenditrici in Italia e Africa e le nuove frontiere del turismo sicuro.
Risultati concreti: dai Panel ai B2B
Oltre ai dibattiti, il Summit ha offerto momenti di incontro B2B mirati, dove gli imprenditori hanno potuto approfondire relazioni commerciali e valutare la fornitura di macchinari e know-how. La presenza di Camere di Commercio, fondazioni e società di consulenza ha garantito un supporto reale sul tema dei finanziamenti, assicurando che i contatti nati durante il Summit abbiano un seguito concreto.
Una piattaforma permanente per il futuro
L’IDA SUMMIT 2026 non è stato un evento isolato. Come sottolineato da Andrea Giannetto, si tratta del primo passo di un percorso più ampio: una piattaforma permanente di confronto che vedrà IDA e i suoi partner, tra cui Panafricando-Aps, impegnati in missioni operative annuali sia in Italia che in Africa.
Panafricando-Aps continua a sostenere queste iniziative, convinta che l’integrazione economica e culturale sia la chiave per uno sviluppo sostenibile e condiviso tra le due sponde del Mediterraneo.
Alcuni link sull’evento:
https://strumentipolitici.it/italia-africa-torino-ospita-ida-summit-2026/